Addio Matia

Perdonarsi significa riconoscere i propri errori senza permettere che continuino a determinare il nostro futuro. Al Narconon Alfiere, ogni persona viene incoraggiata ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni, superare i sensi di colpa e ritrovare il rispetto di sé.
Perché il passato non si può cambiare, ma si può sempre decidere di costruire un futuro migliore, con coraggio e dignità.
“Caro Matia del passato, io ti perdono.
Ti ho compreso e non provo rancore per te, non ti giudico, provo solo amore. Eri troppo giovane per affrontare la perdita della tua prima ragazza, troppo fragile, troppo inesperto.
Cercavi spalle su cui piangere e non le trovavi. Eri solo, in una valle di lacrime, vagavi senza meta, finché non hai incontrato lei: la sostanza.
Assopiva tutto. Nell’immediato stavi meglio, soffrivi meno, finché il dolore svaniva totalmente.
Ora, caro Matia, ti lascio andare. Ti amo e ti amerò per sempre, ma per essere ciò che tu hai sempre desiderato devo farti svanire.
Devo sganciarti, come un treno che lascia un vagone troppo pesante per permettere il buon esito del viaggio.
La vita è un viaggio meraviglioso.
Chiedo anche ai miei familiari di lasciarti andare, di perdonarti e di amarti, di dimenticarti.
Ora c’è un nuovo io, un io svuotato da tutto e pieno di vita.
Sono e sarò un compagno, un figlio e un padre esemplare, perché ho compreso come stare al mondo.
Grazie, grazie di cuore, Narconon.”
Matia, Ospite Narconon Alfiere


