Una volta soltanto

“Una volta soltanto…” può sembrare una frase innocua, soprattutto quando viene pronunciata per curiosità, per seguire gli amici o per provare qualcosa di nuovo. Quando si parla di sostanze, però, quella decisione può aprire una strada difficile da interrompere. ciò che viene presentato come un’esperienza occasionale può trasformarsi, nel tempo, in un’abitudine e condizionare scelte, relazioni, lavoro e serenità personale. Per questo è importante riconoscere il rischio fin dall’inizio e non lasciare che una semplice frase diventi l’inizio di una storia drammatica.
“Mi sono reso conto di quante persone ho avuto al mio fianco e, allo stesso tempo, di quanto un gruppo tossico possa finire per danneggiare tutti quelli che ne fanno parte. Quando si vive immersi in quell’ambiente, sembra tutto normale. Si sta insieme, si condividono esperienze, si fanno certe cose senza pensarci troppo. Ci si convince che quello sia semplicemente il proprio modo di vivere e che, in fondo, non ci sia niente di così grave.
Ma oggi ho capito che, quando si vive all’interno di questi gruppi, tutti possono finire per farsi del male a vicenda, spesso senza nemmeno rendersene conto. La cosa che più mi fa riflettere è capire quanto possa bastare poco per cambiare la vita di una persona. Passare una canna, un bicchiere o condividere qualcosa può sembrare un gesto insignificante. In quel momento non ci pensi. Lo fai e basta. Magari qualcuno ti chiede di provare e tu pensi: “Non succederà niente, è soltanto per una volta”.
Ma proprio quel “soltanto una volta” può diventare l’inizio di qualcosa di molto più grande. Una persona può iniziare semplicemente per curiosità, per sentirsi accettata dal gruppo o per non essere diversa dagli altri e poi ritrovarsi coinvolta in una situazione dalla quale diventa sempre più difficile uscire.
Prima non riuscivo a vedere tutto questo. Ero dentro quella situazione e la consideravo normale. Oggi, invece, riesco a guardarla con occhi diversi e a capire quanto le mie azioni potessero influenzare anche le persone intorno a me.
Ho capito che non si tratta soltanto della sostanza. Si tratta delle scelte che facciamo, delle persone che frequentiamo e della responsabilità che abbiamo verso noi stessi e verso gli altri. Il percorso mi ha fatto comprendere che posso scegliere diversamente. Posso interrompere quel ciclo e posso evitare di trascinare qualcun altro nella stessa situazione.
Oggi so che un gesto che sembra piccolo può avere conseguenze enormi. E proprio per questo ho imparato a pensarci prima.”
Alberto, Ospite Narconon Alfiere


