Il blog del Narconon
TESTIMONIANZE
Le persone per bene
Il corso degli Alti e Bassi è uno strumento fondamentale per proteggere i propri progressi nel programma Narconon e costruire una vita più stabile, libera dalla droga.
Giù di morale
Attraverso i primi procedimenti del programma Narconon, la persona inizia a recuperare chiarezza mentale e presenza.
Confrontare la propria vita
“Essere lì” sembra una cosa ovvia perché quando uno è lì, è lì… ma non è proprio così. Una persona può benissimo essere lì con il corpo, ma con la mente essere assolutamente altrove. Un sogno ad occhi aperti, una preoccupazione, ecc.
Rumori molesti
Le allucinazioni sono un segnale frequente nelle dipendenze da droghe o alcol. Possono nascere dall’intossicazione, dall’astinenza o da danni al sistema nervoso.
Basta confusione mentale
I procedimenti oggettivi nel programma Narconon sono esercizi pratici di comunicazione e percezione, svolti in coppia, che aiutano la persona a riportare l’attenzione nel presente.
Mettersi in gioco
Il programma Narconon è un processo di riscoperta autentica, in cui la persona recupera dignità, responsabilità e una nuova visione del futuro.
Non è mai troppo tardi
È un altro passo verso quella liberazione che questa parte del programma Narconon porta con se. L’obiettivo finale ora è a portata di mano: una vita più vera, più sana, più autentica e responsabile. Una vita libera dalle dipendenze.
Sogni infranti
Le delusioni profonde, soprattutto quando si accumulano nel tempo, possono diventare un terreno fertile per la dipendenza. Sogni infranti, relazioni fallite, aspettative tradite spingono molte persone a cercare sollievo in droghe o alcol, trasformando il dolore emotivo in una fuga chimica.
Una famiglia nuova
Narconon Alfiere non è solo un centro, è una famiglia. Qui c'è accoglienza sincera, ascolto e rispetto. Ogni giorno qualcuno ti tende la mano, non per giudicare ma per aiutarti a rialzarti. Tra errori, paure e rinascite, si riscopre il valore delle relazioni vere. In questa famiglia si impara a vivere di nuovo, passo dopo passo, con dignità, responsabilità e speranza.
Jessica... e chi la conosce più?
Grazie lo dico alla mia famiglia, che mi ha sopportata in momenti di assoluto caos e follia, e che mi ha permesso di lasciarli da soli finché io possa essere libera e guarire. Il grazie speciale lo dico a Matteo, il mio fantastico fratello, che mi ha salvato la vita… se non fosse per lui, a quest’ora probabilmente starei facendo qualcosa “not good”.










