Il circolo vizioso della dipendenza

(Foto di Jesus Cervantes/Shutterstock.com)

Le famiglie di una persona tossicodipendente guardano con orrore il loro caro distruggersi con le droghe o l’alcol. Il danno è evidente per loro. La sua salute è in declino, la sua morale e l'etica sono distrutte o quasi. Molte volte ha compiuto atti criminali come la vendita di droga, furti, aggressioni o peggio. La sua famiglia può essere già distrutta o in procinto di finire e i suoi bambini potrebbero essere già stati portati via dagli assistenti sociali. Tutto ciò che era prezioso è sparito da tempo.

Come può fare questo a se stesso? …e noi…? “, si chiedono i familiari.

Una persona del genere, come può continuare a prendere droghe o a ubriacarsi? Ha già avuto delle intossicazioni o delle overdose e la sua vita trascurata lo sta abbandonando. Questo deterioramento è doloroso, come lo è il timore che accada qualcosa di irreparabile. Come può fare questo a se stesso? Era così brillante e la sua vita prometteva così tanto. Non riesce proprio a vedere quello che sta facendo a se stesso? No, non lo vede. Questo è il problema.

Perché continua con l’uso di droga o alcol?

Le droghe e l’alcol abbassano la consapevolezza. Questo vale per tutte le droghe, l’alcol e gli psicofarmaci. L’alcol, gli antidolorifici, la marijuana, i farmaci anti-ansia, come il Valium o lo Xanax, le metanfetamine, l’ecstasy, eccetera, abbassano la consapevolezza di un individuo.

Potrebbe essere la consapevolezza del dolore fisico o potrebbe essere anche la consapevolezza dei problemi che ha da risolvere nella propria vita. Oppure potrebbe essere che i propri freni inibitori si abbassino artificialmente portando a decisioni impulsive e pericolose.

Quando una persona cade nelle droghe, accumula azioni che le causano sensi di colpa. Danneggia o può abusare o trascurare i suoi figli o il coniuge. Molte persone rubano da casa o nelle case di familiari o degli amici. Alla fine il senso di colpa raggiunge livelli di estremo dolore. Ma le droghe, poi, mantengono a distanza la consapevolezza della colpa. Il fisico si impoverisce di sostanze nutritive. Si perdono vitamine e minerali a causa di un cattivo stile di vita e per l’effetto tossico delle sostanze stesse. Con più il corpo diventa sempre più disfunzionale, soffrirà dolori e debolezza. Tali carenze riguardano anche la mente, trascinando l’umore in basso.

Poi ci sono gli effetti collaterali dei farmaci stessi. Per gli antidolorifici, questi includono stanchezza, debolezza, mancanza di respiro, depressione e mal di stomaco. Con gli stimolanti, potrebbe essere mal di testa, debolezza, ansia, paranoia. Ma la droga preferita (l’alcol o qualsiasi altro farmaco su cui può mettere le mani, se la droga preferita non è disponibile) fa allontanare i dolori e i sensi di colpa. Gli effetti mentali possono essere ancora presenti, ma sotto l’effetto della droga non si sentono. Così continua il circolo vizioso della dipendenza. Questo è come una persona distrugge tutto ciò che ama, continuando ad usare droghe o a bere alcolici.

A volte il tossicodipendente vede il danno compiuto

Ci sono delle eccezioni. A volte una persona vede il danno fatto ed è lui stesso inorridito. Allora può chiedere aiuto alla famiglia. Ma quando la sindrome d’astinenza e le voglie diventano schiaccianti, di solito, sceglie la sostanza da cui dipende, invece dell’aiuto.

L’astinenza è così difficile poiché, mentre gli effetti delle droghe, dell’alcol e degli psicofarmaci hanno allontanato tutti quei problemi, ora dolori e senso di colpa tornano in pieno vigore. Se a questo si aggiunge un desiderio di droga intenso, la persona può essere colpita da un problema di gran lunga più grande di quanto sia in grado di gestire da sola.

Quando una persona passa attraverso l’astinenza presso un centro Narconon, le vengono date dosi generose di supplementi nutrizionali per aiutare il corpo che comincia a ricostruirsi e per sollevare l’umore. Assistenze fisiche—un po’ come un leggero massaggio, ma più precise - calmano il corpo. Azioni di riorientamento calmano la mente e aiutano una persona a rendersi conto che ora è in un luogo sicuro dove avrà l’opportunità di recuperare e di riabilitarsi.

Dopo l’astinenza, il programma Narconon prevede una disintossicazione completa e la formazione su competenze di vita che insegnano a ciascuno come liberarsi della colpa e della depressione che l’accompagna.

Aiutare un tossicodipendente a liberarsi da questo circolo vizioso può essere frustrante e doloroso. Queste informazioni possono aiutare la famiglia a capire la situazione in cui si trova il loro caro. Quando la famiglia capisce questo, la tossicodipendenza è un po’ meno misteriosa e può essere meglio preparata ad agire per salvare la vita del proprio caro.

AUTORE

Ugo Ferrando

Nel 1974 ha introdotto i metodi di miglioramento sociale di L. Ron Hubbard in Italia e da oltre un quarto di secolo è il portavoce del Narconon Sud Europa.

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