Un antidiarroico sostituisce l’eroina

(Foto di George W. Bailey/Shutterstock.com)

I tossicodipendenti non cesseranno mai di stupirci con la loro creatività per trovare nuovi modi legali per sballare. Anni fa i ragazzi frequentavano le farmacie per acquistare e consumare quantità massicce di sciroppo per la tosse e farmaci antidolorifici per ottenere un tipo di LSD a buon mercato, non rilevabile nei test antidroga. Questi farmaci sono legali, largamente pubblicizzati e venduti senza prescrizione medica: possono essere acquistati da chiunque, indipendentemente dall’età.

Attualmente, vi è una nuova tendenza ancora più inquietante in cui i tossicodipendenti vanno in overdose con un farmaco anti-diarrea molto noto: l’Imodium. L’Imodium è un farmaco comunemente usato che si trova nella maggior parte degli armadietti di medicinali delle famiglie in tutta la nazione. L’ingrediente attivo è il loperamide, un oppiaceo.

Come è possibile per le farmacie vendere un oppiaceo liberamente?

Il loperamide, pur essendo un oppiaceo come l’ossicodone e l’eroina, non viene usato come antidolorifico. Inizialmente si pensava, mentre il farmaco era in fase di prova, che la sostanza chimica non fosse in grado di legarsi ai recettori degli oppiacei nel cervello, attaccandosi solo ai recettori situati nello stomaco e nel tratto intestinale. Pertanto, il loperamide è stato etichettato “a basso rischio” di abuso e dipendenza. Poiché tutti gli oppiacei noti causano stitichezza, per questo effetto collaterale è stata utilizzato il loperamide, per gestire i sintomi della diarrea.

La dose raccomandata è di 17 mg per la diarrea, ma è stato riscontrato che i tossicodipendenti assumono più di 400 mg del farmaco, causando una maggiore tossicità e in alcuni casi la morte per overdose.

In un mondo pieno di persone alle prese con la dipendenza, senza accesso ai tipi di trattamento che funzionano, il ciclo della dipendenza può continuare. Inoltre, i tossicodipendenti vengono spesso drogati durante la riabilitazione per liberarsi dalle droghe, mantenendo vivo il ciclo della dipendenza. Alla fine, i soldi e le droghe finiscono così che i tossicodipendenti si rivolgono al più disponibile dei farmaci da banco, preso in dosaggi estremi, per togliere l’astinenza.

La nostra società ha bisogno di cambiare il suo piano di battaglia per la gestione della dipendenza. Mentre ci sono buoni programmi di riabilitazione, questi non sono considerati metodi di trattamento "tradizionali". Bene, i metodi di trattamento "tradizionali”, a base di farmaci sostitutivi, si sono dimostrati inefficaci per molti tossicodipendenti. La società ha bisogno di sapere cosa funziona e cosa no. Se i metodi giusti diventassero di uso comune e fossero più ampiamente disponibili ed accettati, non avremmo una società piena di tossicodipendenti che usano anche la medicina contro la diarrea e lo sciroppo per la tosse come rimedio.

Il programma Narconon non fa assolutamnte uso di farmaci per riabilitare dalla dipendenza: non sostituisce una droga con un’altra per “disintossicare”.

AUTORE

Ugo Ferrando

Nel 1974 ha introdotto i metodi di miglioramento sociale di L. Ron Hubbard in Italia e da oltre un quarto di secolo è il portavoce del Narconon Sud Europa.

NARCONON ALFIERE

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